Luogo e data di nascita:
Milano 30 settembre 1986
Età:
33
Altezza:
1.82
Peso:
84 Kg.
Squadra attuale:
Giana Erminio #10
Campionato:
Serie C Girone A
Ruolo:
Attaccante

Curiosità su Fabio

Perché hai deciso di fare il calciatore?
Non è stata una decisione, è una passione che ho sin da quando ho memoria, mi è sempre piaciuto giocare a calcio e ho sempre seguito il calcio, sognando e fantasticando di poter un giorno giocare in uno stadio pieno, giocare per la nazionale e per un grande club. E anche quando ormai il mio sogno era lontano da poter raggiungere, ho sempre continuato a giocare con passione e tanta voglia e alla fine sono riuscito a diventare un giocatore professionista e diciamo che in parte il sogno sono riuscito a realizzarlo.

I tuoi amici e i tuoi genitori ti hanno sostenuto?
All’eta di 7 anni ero stato preso dal milan, l’unico problema erano gli allenamenti che mi obbligavano ad uscire da scuola sempre un ora prima, quindi i miei genitori decisero quasi subito di rimandarmi a giocare nella squadra sotto casa mia per poter dare precedenza allo studio. Li “odiai” per questa scelta, ma oggi, col senno di poi, so che è stata la scelta migliore. A parte questo episodio i miei genitori mi hanno sempre sostenuto ad andare avanti e mio padre è sempre stato duro e severo nel giudicarmi anche quando facevo bene, ma questo mi ha portato ad essere più autocritico e a dare sempre qualcosa in più. Anche i miei amici mi hanno sempre sostenuto, anche se a volte rompevano perche stavo a casa a riposare per la partita del giorno dopo invece di uscire con loro!

Parla della tua carriera
La mia è stata una carriera partita dal basso. Dopo il settore giovanile nei campionati regionali, non riuscivo a trovare una squadra che mi volesse, alla fine la società per cui giocavo mi ha mandato in promozione all’attuale Atletico San Giuliano, dove ho giocato con la Juniores. A fine anno sono stato convocato in prima squadra, ho fatto un gol e da li sono rimasto sempre in prima squadra. Ho fatto 6 anni di promozione cambiando spesso squadra fino a che il San colombano non ha deciso di puntare su di me chiamandomi in eccellenza. Sono rimasto al San Colombano per 3 anni davvero straordinari che mi hanno fatto crescere molto a livello di carattere e di giocatore. Poi è arrivata la chiamata di Albè per venire a giocare alla Giana neo promossa in eccellenza, ero un po’ titubante nell’accettare perché a sancolombano stavo bene, ma alla fine ho accettato, grazie anche all’insistenza di Albè, ed è stata la scelta migliore che potessi fare calcisticamente che mi ha portato a vincere l’eccellenza, la serie D ed arrivare in Serie C.

Hai una tradizione pre partita?
Quando ero tra i dilettanti il sabato sera prima della partita andavo spesso a mangiare da Mcdonald, lo avevo fatto una volta e il giorno dopo avevo fatto doppietta e per un po’ è stato un gesto scaramantico, mentre negli ultimi anni la mattina della partita mi piace fare una camminata con mia moglie e mio figlio e fare colazione insieme a loro.

Di quale partita sei più fiero?
Beh ce ne sono molte, le partite che ci hanno portato alla vittoria dell’eccellenza e della serieD, e poi ci sono state alcune partite in questi anni di C, ma penso che quella che più mi rende fiero è stato un play-out, ai tempi giocavo in promozione e avevo 19 anni, noi eravamo arrivati penultimi loro quintultimi, perdemmo la partita di andata in casa per 1-0, così la settimana dopo bisognava andare a giocare in casa loro e ormai per molti sembrava praticamente certa la retrocessione, invece quella partita finì 4-1 per noi e feci una tripletta, quella penso sia stata una giornata davvero speciale e ne vado davvero fiero.

Ti trovi bene in squadra? Con chi hai legato di più?
Si giocare in gruppo è davvero fantastico e secondo me è fondamentale che ogni ragazzo abbia la possibilità di fare uno sport di gruppo, perché ti aiuta davvero un sacco a crescere, a confrontarti con altri ragazzi che alla lunga diventano anche amici. I giocatori con cui ho legato di più in questi anni sono due Daniele Pinto, con cui ci vediamo spesso anche al di fuori del campo e ci sentiamo spesso, un altro con cui ho legato è Alessio Iovine anche lui lo sento spesso è una persona solare che mette allegria.